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Milano Celtica - Laboratori didattici di Archeologia imitativa - per le scuole (Museo del Castello Sforzesco, Mi)
Dall'Archeologia sperimentale alla Didattica
Dall�8 al 26 ottobre 2007 Gesti Ritrovati � Progetti di Archeologia Sperimentale ha progettato e realizzato laboratori didattici gratuiti di tecnologia primitiva rivolti alle scuole primarie e secondarie di I� di Milano. I laboratori si sono tenuti dal luned� al venerd� dalle 9.00 alle 17.30, nella Sala Panoramica del Castello Sforzesco.
ESPOSIZIONE DI RIPRODUZIONI Accanto ai laboratori � stata allestita una mostra con riproduzioni d'artigianato celtico tipico dell'area lombarda. Le riproduzioni presentate sono costituite da manufatti in metallo eseguiti dall'artista Giuseppe Stucchi (G.A.S.A.C.), che ha curato anche dimostrazioni didattiche sulla battitura della moneta. Gesti Ritrovati ha invece collaborato all'esposizione con manufatti ceramici sperimentali relativi all'epoca golasecchiana e lateniana, riprodotti con l'impiego delle fornaci celtiche ricostruite dal gruppo.
DALL'ARCHEOLOGIA SPERIMENTALE ALLA DIDATTICA: ARTICOLAZIONE E CONTENUTI DEI LABORATORI DI GESTI RITROVATI PER LE SCUOLE Dopo la visita guidata alla mostra la classe si dedica al laboratorio didattico di tecnologia primitiva. L'introduzione all'attivit� pratica inizia con la proiezione di immagini che illustrano il lavoro dell'archeologo sperimentale e i contenuti culturali e tecnologici ricavati dalla sperimentazione e presenti nell'attivit� didattica.
L'avvicinamento pratico degli alunni alla comprensione del lavoro dell'archeologo sperimentalista si � concretizzato proponendo la riproduzione completa di un originale parzialmente danneggiato. Questa operazione ha consentito anche di porre l'accento sul concetto di ricostruzione sperimentale, intesa come RICERCA DEI GESTI che portano all'oggetto completo, differentemente dal restauro, nel senso di "semplice" opera d'integrazione delle lacune. L'ultima serie di supporti didattici � composta infine da elementi studiati per consentire la riproduzione in argilla di un originale, da parte di ogni studente. La sequenza rappresenta i diversi stadi di lavorazione del manufatto nel corso dell'azione di foggiatura: dalla massa informe al manufatto completo, con piccoli studi anatomici che spiegano anche l'evoluzione "interna" di ogni fase. Si tratta di una sorta di catena operativa semplificata, che dimostra in modo immediato come una successione di fasi logiche possa essere finalizzata ad un risultato ben preciso. Questo studio � stato presentato agli alunni assieme al confronto con l'originale archeologico di riferimento, avviando quindi l'attivit� pratica verso una manifattura strutturata in fasi di lavoro ben scandite, monitorate negli aspetti generali e, in alcuni casi, anche nelle particolarit� caratterizzanti. Ai laboratori sono intervenute 28 classi (pertinenti a diversi istituti), per un totale di 665 alunni partecipanti (d'et� compresa tra 8-12 anni), autori di altrettanti manufatti in argilla. Al termine di ogni sessione di lavoro, della durata complessiva di 2 ore, si � proceduto a contrassegnare ogni manufatto con il nome dello studente che lo ha prodotto, raggruppando poi i manufatti a seconda della classe. Dopo la fase di essiccamento i manufatti sono stati confezionati e consegnati agli insegnanti, incaricati infine di distribuire i manufatti finiti a ciascun alunno. Negli intervalli tra le attivit� di laboratorio sono stati organizzati anche momenti di divulgazione rivolti al pubblico, trattando e approfondendo soprattutto le tematiche inerenti le esperienze didattiche e sperimentali gi� realizzate da Gesti Ritrovati presso parchi archeologici e naturalistici. Progettazione e realizzazione: Roberto Deriu
ISTITUTI PARTECIPANTI Scuola elementare "Maria Ausiliatrice"
Scuola media "Teatro della Scala"
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