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Didattica sperimentale per le scuole
 
Dall'Archeologia sperimentale alla Didattica: laboratori per le scuole primarie di I� e II�
Laboratorio didattico-sperimentale sull'accensione e il controllo del fuoco (Faenza, Ra)
Laboratorio didattico-sperimentale sulla lavorazione della pietra, l'accensione e il controllo del fuoco (Faenza, Ra)
Laboratorio didattico-sperimentale sulla lavorazione della pietra (Faenza, Ra)
Laboratorio didattico-sperimentale sulla lavorazione della pietra, l'accensione e il controllo del fuoco (Castelbolognese, Ra)
25/10/'09 - L�idea prende forma: Laboratorio sulla lavorazione dell'argilla (Museo della Preistoria "L. Donini", S. Lazzaro di Savena, Bo)
Milano Celtica - Laboratori didattici di Archeologia imitativa (Museo del Castello Sforzesco, Mi)
6/2/'07: Laboratorio sulla scheggiatura della pietra e l'accensione del fuoco (Museo della Preistoria "L. Donini", S. Lazzaro di Savena, Bo)
Milano Celtica - Laboratori didattici di Archeologia imitativa - per le scuole (Museo del Castello Sforzesco, Mi)�
Nuovi laboratori didattici per le scuole primarie
Didattica della sperimentazione (Parco Regionale dell'Abbazia di Monteveglio, Bo)
Progetto: �FORTILIZI MEDIOEVALI NELLA VENA DEL GESSO ROMAGNOLA�
Monte Mauro: un castello nelle mani dei bambini
Maggio 2005: laboratori didattici sulla lavorazione dei metalli
25/5/2004: Gesti Ritrovati alla VI Settimana della Cultura a Pavia
Preistoricasola
I pi� antichi cacciatori romagnoli e la lavorazione della pietra
Dal minerale argilloso alla cottura del manufatto
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Progetti di Archeologia Sperimentale

Via Gallo Marcucci, 6 - 48018 Faenza (RA)

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tel. 346.8535529 - [email protected]

Il progetto "Gesti Ritrovati" � membro di EXARC

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  pagine correlate:
� Il bicchiere "portauovo"
� ceramica celtica
� Modello didattico di fornace celtica (II� sec. a. C.)
� Il vaso a trottola
� Ricostruzione sperimentale e utilizzo sistematico di una fornace celtica di tradizione indigena (Faenza, Ra - Novembre 2004)
Milano Celtica - Laboratori didattici di Archeologia imitativa - per le scuole (Museo del Castello Sforzesco, Mi)
Dall'Archeologia sperimentale alla Didattica
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Dall�8 al 26 ottobre 2007 Gesti Ritrovati � Progetti di Archeologia Sperimentale ha progettato e realizzato laboratori didattici gratuiti di tecnologia primitiva rivolti alle scuole primarie e secondarie di I� di Milano. I laboratori si sono tenuti dal luned� al venerd� dalle 9.00 alle 17.30, nella Sala Panoramica del Castello Sforzesco.
L'attivit� � stata organizzata all'interno della manifestazione "Gli Albori di Milano", ideata dall'Associazione Culturale Capodanno Celtico.

ESPOSIZIONE DI RIPRODUZIONI

Accanto ai laboratori � stata allestita una mostra con riproduzioni d'artigianato celtico tipico dell'area lombarda. Le riproduzioni presentate sono costituite da manufatti in metallo eseguiti dall'artista Giuseppe Stucchi (G.A.S.A.C.), che ha curato anche dimostrazioni didattiche sulla battitura della moneta. Gesti Ritrovati ha invece collaborato all'esposizione con manufatti ceramici sperimentali relativi all'epoca golasecchiana e lateniana, riprodotti con l'impiego delle fornaci celtiche ricostruite dal gruppo.
I testi relativi all'allestimento della mostra sono stati curati dal prof. Venceslas Kruta.

DALL'ARCHEOLOGIA SPERIMENTALE ALLA DIDATTICA: ARTICOLAZIONE E CONTENUTI DEI LABORATORI DI GESTI RITROVATI PER LE SCUOLE

Dopo la visita guidata alla mostra la classe si dedica al laboratorio didattico di tecnologia primitiva. L'introduzione all'attivit� pratica inizia con la proiezione di immagini che illustrano il lavoro dell'archeologo sperimentale e i contenuti culturali e tecnologici ricavati dalla sperimentazione e presenti nell'attivit� didattica.
Si passa poi all'esame dei supporti didattici che presentano i fondamenti della tecnologia ceramica, con particolare riferimento alle popolazioni celtiche. Alcuni sono relativi alle fasi di manifattura (campioni di argilla naturale, ciottoli levigati, ingobbi, stecche per la rifinitura, ecc...). Altri supporti riguardano invece la fase di cottura dell'argilla: tra questi spiccano frammenti di fornaci sperimentali a dimensione reale, vasellame cotto all'interno delle stesse fornaci, oltre a vari modelli di fornace in scala (dal Neolitico all'et� romana), descritti unitamente alla proiezione di immagini sulla tecnica di costruzione, manutenzione e cottura. Particolare rilievo � stato dato alla fornace celtica a due fuochi, tipologia ricostruita e sperimentata continuativamente da Gesti Ritrovati, nel corso di circa tre anni di sperimentazione. L'insieme dei supporti didattici di tipo "generico" si chiude con manufatti che evidenziano il legame tra tecnologia ceramica e produzione metallurgica arcaica, approfondendo brevemente l'affascinante tematica dell'interazione tra tecnologie. In particolare sono stati impiegati per le spiegazioni utensili sperimentali in ceramica necessari per operazioni di metallurgia arcaica, oltre a modelli didattici che illustrano il metodo "a cera persa" con l'uso del "mantello" in argilla. Quest'ultima tematica � risultata utilissima anche per illustrare sinteticamente e in modo efficace la differenza tecnica tra la realizzazione di un oggetto in argilla e la manifattura dello stesso in bronzo.
La comprensione della differente complessit� tra tecnologia ceramica e metallurgica introduce al significato dell'opera proposta ai giovanissimi allievi, opera che potremo definire di "archeologia imitativa", in quanto la riproduzione del modello avviene con l'uso di materiali differenti dall'originale, pur nel rispetto delle proporzioni. Gli originali di riferimento per le riproduzioni effettuate dagli allievi sono infatti statuette di cinghiale in bronzo, mentre per diverse questioni tecniche legate alla maggiore complessit� della tecnologia metallurgica, le copie sono state realizzate in argilla. Queste statuette di significato votivo sono rappresentazioni zoomorfe di grande importanza nella cultura celtica. Il simbolismo legato al cinghiale, animale sacro che incarna il dio guerriero Lug, massima divinit� celtica, rivive ancora oggi a Milano nei rari ed antichi bassorilievi che raffigurano la scrofa semi-lanuta, antico simbolo della citt� prima del serpente visconteo. Oltre a queste motivazioni di tipo culturale, il percorso si � orientato verso questi soggetti per verificare la possibilit� di trasmettere ai pi� giovani un primo approccio disciplinato ai fondamenti della tecnica scultorea e, pi� in generale, favorire l'avvicinamento al concetto di lavoro inteso come successione ragionata di semplici ma specifiche fasi operative.

L'avvicinamento pratico degli alunni alla comprensione del lavoro dell'archeologo sperimentalista si � concretizzato proponendo la riproduzione completa di un originale parzialmente danneggiato. Questa operazione ha consentito anche di porre l'accento sul concetto di ricostruzione sperimentale, intesa come RICERCA DEI GESTI che portano all'oggetto completo, differentemente dal restauro, nel senso di "semplice" opera d'integrazione delle lacune.

L'ultima serie di supporti didattici � composta infine da elementi studiati per consentire la riproduzione in argilla di un originale, da parte di ogni studente. La sequenza rappresenta i diversi stadi di lavorazione del manufatto nel corso dell'azione di foggiatura: dalla massa informe al manufatto completo, con piccoli studi anatomici che spiegano anche l'evoluzione "interna" di ogni fase. Si tratta di una sorta di catena operativa semplificata, che dimostra in modo immediato come una successione di fasi logiche possa essere finalizzata ad un risultato ben preciso. Questo studio � stato presentato agli alunni assieme al confronto con l'originale archeologico di riferimento, avviando quindi l'attivit� pratica verso una manifattura strutturata in fasi di lavoro ben scandite, monitorate negli aspetti generali e, in alcuni casi, anche nelle particolarit� caratterizzanti.

Ai laboratori sono intervenute 28 classi (pertinenti a diversi istituti), per un totale di 665 alunni partecipanti (d'et� compresa tra 8-12 anni), autori di altrettanti manufatti in argilla. Al termine di ogni sessione di lavoro, della durata complessiva di 2 ore, si � proceduto a contrassegnare ogni manufatto con il nome dello studente che lo ha prodotto, raggruppando poi i manufatti a seconda della classe. Dopo la fase di essiccamento i manufatti sono stati confezionati e consegnati agli insegnanti, incaricati infine di distribuire i manufatti finiti a ciascun alunno.

Negli intervalli tra le attivit� di laboratorio sono stati organizzati anche momenti di divulgazione rivolti al pubblico, trattando e approfondendo soprattutto le tematiche inerenti le esperienze didattiche e sperimentali gi� realizzate da Gesti Ritrovati presso parchi archeologici e naturalistici.

Progettazione e realizzazione: Roberto Deriu
Collaborazione tecnica: Alberto Rossi, Christophere Vivien

ISTITUTI PARTECIPANTI

Scuola elementare "Maria Ausiliatrice"
Istituto "Cor Jesus"
Scuola elementare "Bastioni di Porta Nuova"
Scuola elementare "Graziano Essilia"
Scuola elementare "Alessandro Manzoni"
Scuola elementare di via Viterbo
Scuola elementare di via Carnia
Scuola elementare di via Guicciardi
Scuola elementare "Convitto Langone"

Scuola media "Teatro della Scala"
Scuola media "Umberto Saba"
Scuola media "Colorni"
Scuola media "Garibaldi"


galleria immagini
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