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COS'E' L'ARCHEOLOGIA SPERIMENTALE?
Archeologia sperimentale nei Gesti Ritrovati
Cotture Notturne
27/09/'11 - Buon successo per il primo open-day dell'Archeologia a Solarolo (Ra)
Workshop sulle tecniche di produzione delle �veneri� neolitiche
Prime tracce dell'uomo nel territorio faentino: nuovi dati sul popolamento nel Paleolitico
17-19/07/'09 - Gesti Ritrovati al V� Bundan Celtic Festival (Stellata di Bondeno, Fe)
18-20/07/'08 - IV� Bundan Celtic Festival (Parco Golenale della Rocca Possente, Stellata di Bondeno, Fe)
Attivit� sperimentale sulla concia della pelle in et� preistorica (Numana, An)
17/02/'08: Esperimenti di Archeometallurgia (Faenza, Ra)
Estrazione del vasellame dalla fornace celtica (Bundan Celtic Festival, luglio 2006)
Foggiatura di ceramica celtica con il tornio a piede
Caratteristiche strutturali delle fornaci secondo la verifica sperimentale
Riproduzione sperimentale di bucchero padano: la documentazione di riferimento
Capacit� termiche dei forni preistorici per ceramica. Primi dati
Rinasce L'"Idromele di Romagna": un progetto di arch-eno-logia sperimentale (Stellata di Bondeno, Fe)
Archeologia sperimentale a Trigallia 2005 (Parco della Pieve di Argenta, Fe)
L'analisi funzionale e la sperimentazione mirata�
Ricostruzione sperimentale e utilizzo sistematico di una fornace celtica di tradizione indigena (Faenza, Ra - Novembre 2004)
Marzo 2003: Manifattura e cottura ceramica secondo metodologia neolitica (Faenza, Ra)
Riproduzioni di originali
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Il progetto "Gesti Ritrovati" � membro di EXARC

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  pagine correlate:
� Artigianato neolitico
� Preistoricasola
L'analisi funzionale e la sperimentazione mirata

Qualsiasi reperto archeologico porta scolpite - nella propria forma e nel materiale di cui � fatto - le tracce della catena di operazioni di cui esso costituisce il prodotto finito e, aspetto forse ancora pi� interessante, reca indelebili segni del risultato delle attivit� in cui � stato impiegato.
Lo studio di queste antiche tracce di utilizzo e la conseguente interpretazione in base a esse delle antiche attivit� umane di sussistenza � l�oggetto della disciplina archeologica che va sotto il nome di traceologia e analisi funzionale.
Tra gli oggetti utili senz�altro alla lavorazione delle materie prime e alla trasformazione di queste per la produzione di altri strumenti da lavoro rientrano i manufatti ricavati da pietre scheggiabili, soprattutto selce e ossidiana.
Grazie allo studio al microscopio delle tracce d�usura visibili sulla superficie di questi strumenti in pietra, sappiamo oggi che in epoca preistorica venivano lavorati corno, osso, legno, fibre vegetali, argilla e metalli per la produzione di altri manufatti da lavoro (manici, cestini, vasellame, strumenti e armi).

Attualmente prevale un approccio comportamentale /funzionale per lo studio delle popolazioni preistoriche: si cerca sempre pi� di studiare una collezione di reperti litici anche dal punto di vista funzionale (cercando cio� di rispondere alla domanda �a cosa sono serviti?�).
Questo nuovo approccio al contesto archeologico inizia con una valutazione generale dei materiali lavorati e delle azioni effettuate. Si deve quindi partire formando una COLLEZIONE DI CONFRONTO DI BASE, che porta a una prima valutazione delle attivit� economiche di sussistenza generalmente attestate in un sito preistorico: si riproducono dei manufatti litici con le stesse materie prime e le stesse tecnologie individuate nel contesto archeologico.

La sperimentazione con queste copie di originali archeologici pu� risolversi in una serie di semplici azioni (ad es. mietitura, taglio della carne, etc.), che portano alla creazione di tracce riferibili a situazioni puntuali, oppure di azioni combinate (ad es. taglio + raschiatura della pelle), che riportano a una situazione pi� vicina all�originale attivit� preistorica.
Si terranno presenti in fase di sperimentazione i seguenti parametri:
- localizzazione del margine attivo
- cinematica
- durata sperimentazione
- materia lavorata

Attualmente Gesti Ritrovati ha riprodotto le seguenti azioni sperimentali, utilizzando selce lessinica e una litotecnica tipica dei siti neolitici subalpini:
- taglio di cereali
- taglio e raschiatura di vegetali silicei (fragmites - canne e giunchi) utilizzati a scopo pastorizio/artigianale
- taglio di vegetali non silicei
- incisione e raschiatura di osso (per documentare eventuale produzione e/o riparazione utensili)
- scortecciamento e taglio del legno (per documentare eventuali lavori di costruzione e mantenimento di strutture, o fabbricazione di oggetti d'uso quotidiano)
- incisione del legno
- raschiatura di pelle secca

Da una collezione di confronto e dalla sperimentazione mirata a parametri controllati � possibile ottenere delle chiavi interpretative che aiutano a comprendere meglio il dato archeologico, e pi� in generale il contesto paleoeconomico e ambientale.

La collezione di confronto di Gesti Ritrovati � in fase di continuo ampliamento.

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