Riproduzione sperimentale di una fornace celtica (Museo di Monterenzio, Bo)
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La struttura rappresenta un forno celtico di dimensioni reali e, a differenza delle ricostruzioni dimostrative (vedi pagine correlate), la possibilità di mantenere stabilmente la struttura presso il museo, ha consentito la realizzazione sperimentale di ogni componente.
In particolare sono state sperimentate le tecniche originali per la costruzione del piano forato e del relativo basamento. L'operazione si è rivelata decisamente complessa, anche in ragione delle frequenti e prolungate piogge che hanno causato danni ingenti e ritardato la messa a punto della struttura (prevista per il Festival della cultura celtica).
Dalla ricostruzione sono emersi dati interessanti riguardanti la tempistica di realizzazione parziale e complessiva, in rapporto alla quantità di materiale impiegato.
L'intelaiatura strutturale è costituita da una selezione effettuata tra un migliaio di arbusti fluviali (in massima parte vimini), mentre la quantità approssimativa dell'impasto argilloso prodotto è di circa una tonnellata. Il collaudo dell'impianto ha richiesto due cotture di consolidamento.
Una citazione particolare è doverosa nei confronti dei numerosi amici che hanno collaborato in maniera determinante alla riuscita dell'impresa:
Equipe di Monterenzio: ringrazio l'esperienza di Nando Grilli (supervisore logistico fondamentale) e la grinta del fortissimo Alex Grilli, eccezionale rifinitore degli interni e supporto "psicologico"; Luciano Blini (gestione logistica dell'area); Venturino (tuttofare); Sandro "il grigliere"(per l'assistenza...alimentare!!)
Equipe Gesti Ritrovati: Roberto Deriu, Mauro Casadio ("murator furniorum"), Carlo Piancastelli (Responsabile P.I.A. - Pronto Intervento Argilla), Roberto Bertoni (riprese e montaggio video), Claudio M. Giurin "il promotore"e Tommaso Rafuzzi.