Gesti Ritrovati - Home Page
  Home Page
  La Ricerca Sperimentale
  La Divulgazione Scientifica
Archeologia sperimentale per musei e istituzioni
 
Paleot�chne (Anzola dell'Emilia, Bo)
Fuochi sotto le Stelle (Parco Archeologico del Forcello, Bagnolo S. Vito, Mn)
IV� Bundan Celtic Festival (Parco Golenale della Rocca Possente, Stellata di Bondeno, Fe)
Workshop di Archeologia sperimentale (Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola, Ra)
Dalla Preistoria all'Et� dei Metalli (Riserva Naturale Abbadia di Fiastra, Mc)
I� Laboratorio di Antropologia Sperimentale (Parco Archeologico del Forcello, Bagnolo San Vito, Mn)
29/3/'08: cottura sperimentale di vasellame etrusco-padano (Parco Archeologico del Forcello, Bagnolo S. Vito, Mn)
8/9/'08: Workshop di archeologia sperimentale (Parco Archeologico del Forcello, Bagnolo S. Vito, Mn)
IV� Incontro di formazione per archeotecnici. Rifinitura e decorazione dei manufatti (Centro S. Teodoro, Parco Regionale di Monteveglio, Bo)
III� Incontro di formazione per archeotecnici. Tecniche di foggiatura e prime rifiniture dei manufatti (Centro S. Teodoro, Parco Regionale di Monteveglio, Bo)
II� Incontro di formazione per archeotecnici. Collaudo delle risorse argillose e prove d'impastamento (Centro S. Teodoro, Parco Regionale di Monteveglio, Bo)
I� Incontro di formazione per archeotecnici. Estrazione del minerale argilloso (Centro S. Teodoro, Parco Regionale di Monteveglio, Bo)
Corso formativo sulla tecnologia ceramica nel Neolitico (Parco Archeologico Villaggio Neolitico di Travo, Pc)
Tecniche di panificazione sperimentale (Parco Golenale della Rocca Possente - Stellata di Bondeno, Fe)
Vasi di Notte: cottura notturna di vasellame etrusco (Parco Archeologico del Forcello, Bagnolo S. Vito, Mn)
Riproduzione sperimentale di bucchero padano: I� test di cottura (Parco Archeologico del Forcello, Bagnolo S. Vito, Mn)
Riproduzione sperimentale di bucchero padano: la documentazione di riferimento
Archeologia sperimentale e didattica (Parco Archeologico Villaggio Neolitico di Travo, Pc)
Il funzionamento delle fornaci etrusco-padane (Parco Archeologico del Forcello, Bagnolo S. Vito, Mn)
II� Corso formativo per archeotecnici (Parco Archeologico delle Palafitte di Fiav�, Tn): esperimenti di cottura a fuoco diretto
Corso formativo in archeologia sperimentale riservato agli operatori didattici del Parco Archeologico del Forcello (Mn)
Un'area didattica per le tecnologie primitive (Centro S. Teodoro, Parco Regionale dell'Abbazia di Monteveglio, Bo)
Ricostruzione sperimentale e dimostrazione funzionale di fornaci etrusco-padane per la cottura della ceramica (Parco Archeologico del Forcello, Bagnolo S. Vito, Mn)
Rinasce L'"Idromele di Romagna": un progetto di arch-eno-logia sperimentale (Stellata di Bondeno, Fe)
Archeologia sperimentale al "Bundan": ricostruzione e sperimentazione funzionale della fornace celtica bifocolare (Parco Golenale della Rocca Possente - Stellata di Bondeno, Fe)
Riproduzione sperimentale di una fornace celtica (Museo di Monterenzio, Bo)
Archeologia sperimentale a Trigallia 2005 (Parco della Pieve di Argenta, Fe)�
Ottobre 2005:il Forno degli Eroi a Taurinobrigas (Pecetto, To)
Manifattura e cottura sperimentale di ceramica celtica (Pecetto, To)
L'analisi funzionale e la sperimentazione mirata
Archeologia del Vino e della Vite
Ottobre 2004: Terra Taurina e Gesti Ritrovati. "Il ferro degli eroi" (Pecetto, To)
Conferenze e incontri di archeologia preistorica
  La Didattica
  Chi siamo
Links

gesti ritrovati

progetti di archeologia sperimentale

Via Ravegnana, 22 - 48018 Faenza (RA)

P.IVA 02262330398

tel. 346.8535529 - [email protected]

Il progetto "Gesti Ritrovati" � patrocinato dal

Dipartimento di Storie e Metodi per la
Conservazione dei Beni Culturali

Universit� degli Studi di Bologna
Sede di Ravenna

Home/ La divulgazione scientifica/ Archeologia sperimentale per musei e istituzioni/
  pagine correlate:
� Ricostruzione sperimentale e utilizzo sistematico di una fornace celtica di tradizione indigena (Novembre 2004 - Ottobre 2007)
� Estrazione del vasellame dalla fornace celtica (Bundan Celtic Festival, luglio 2006)
� ceramica celtica
� Archeologia sperimentale al "Bundan": ricostruzione e sperimentazione funzionale della fornace celtica bifocolare (Parco Golenale della Rocca Possente - Stellata di Bondeno, Fe)
� Cotture Notturne
Archeologia sperimentale a Trigallia 2005 (Parco della Pieve di Argenta, Fe)
Rivive un atelier per ceramiche di 2200 anni fa

In occasione del festival celtico Trigallia il "clan" Gesti Ritrovati ha ricostruito sperimentalmente un settore dell�atelier celtico di Barbezieux (Charente), il sito che ha fornito la documentazione per la ricostruzione della prima fornace celtica bifocolare, ricostruita da Gesti Ritrovati nel novembre del 2004. Numerosi riscontri archeologici attestano la diffusione di queste fornaci nella Francia sud-occidentale (Sissach, Barbezieux, ecc�) dal Periodo lateniano medio (270-250 a.C.) all�et� augustea (I sec. d.C.). In questa regione si consolid� una tradizione artigianale indigena molto forte, attestata dal ritrovamento di decine di fornaci, caratterizzate da varianti locali.
La principale caratteristica di queste fornaci � la presenza di due focolari contrapposti ad una camera di cottura centrale, di forma leggermente ellittica; il vasellame viene introdotto attraverso un vano apposito, sigillato poco prima della fase di cottura. Il forno bifocolare rappresenta il modulo pi� avanzato e complesso concepito dalla tradizione costruttiva celtica; esprime, nella sua tipologia, l�estremo tentativo del ceramista di ottenere, nella camera di cottura, condizioni pi� omogenee rispetto al forno dotato di un fuoco solo.
Durante la dimostrazione � stata realizzata una replica sperimentale funzionante della fornace 1, con a fianco la fornace 2, lasciata incompiuta a scopo didattico, in maniera da evidenziare le fasi pi� significative della modalit� costruttiva (fossa di fondazione, intelaiature di vimini, strati di copertura argillosa, spessori, ecc�). Tra le due fornaci � stata scavata una buca atta all�estrazione e alla preparazione dell�argilla, mentre poco pi� distante � stato predisposto il vimini prima del montaggio.
L'impasto argilloso per la costruzione della fornace � stato ricavato e preparato totalmente in loco, poich� il terreno si � rivelato particolarmente argilloso e adatto allo scopo. I materiali impiegati nella sperimentazione, le tecniche di costruzione, e l'allineamento delle due fornaci con al centro la fossa per la preparazione dell'argilla, sono tutti elementi provenienti dall'interpretazione dei dati di scavo di Barbezieux. In questo caso la sperimentazione ha verificato la possibilit� di realizzare una ricostruzione funzionale in tempi eccezionalmente brevi, procedendo anche ad un episodio di cottura.
La fornace � stata costruita in soli 3 giorni, senza beneficiare di importanti migliorie tecniche, attuabili in fornaci realizzate in tempi pi� adeguati e utilizzate con continuit� (vedi fornace celtica del 2004).
A questo proposito si deve considerare che non � stato possibile eseguire una cottura di consolidamento strutturale della fornace, prima della cottura vera e propria delle ceramiche, poich� il tempo a disposizione permetteva la realizzazione di una sola azione di cottura. Si � quindi proceduto alla cottura della fornace (ancora umida in quanto appena terminata) e delle ceramiche in un unico episodio, aumentando il rischio di rottura dei vasi per esubero di umidit�. Inoltre non � stato possibile realizzare i supporti del piano di posa del vasellame e il piano di posa stesso su misura (perdendo anche la possibilit� di ottimizzare lo spazio all'interno della camera di cottura). Il basamento del piano forato necessita infatti di alcune settimane di essiccamento e di una cottura apposita, prima di poter reggere un�infornata senza rischi di cedimento. Il poco spazio disponibile ha permesso la cottura di una decina di manufatti, di tipologia e dimensioni differenti, inoltre, per questioni divulgative, si � scelto di non riprodurre sperimentalmente la ceramica domestica tipica di Barbezieux, presentando invece una serie di manufatti riconducibili a varie culture celtiche lateniane. Infine non c'� stato tempo per realizzare ispessimenti della copertura in punti critici particolarmente stressati da temperature elevate (es.: le pareti della cupola e l�imboccatura dei prefurnia). Queste migliorie, che caratterizzano necessariamente le installazioni fisse, come dimostrano gli esperimenti di Gesti Ritrovati in strutture simili, non potevano essere trascurate neanche nell'antichit�, in particolar modo da maestranze specializzate come quelle celtiche attive durante l'et� di La T�ne.
Le limitazioni sopra esposte, dovute quindi ai tempi necessariamente ristretti tipici dei contesti dimostrativi, hanno reso inaspettatamente pi� avvincente l'intera operazione, costringendo ad estremizzare le potenzialit� della fornace, adattando i tempi e la modalit� di cottura a condizioni tecniche decisamente non ottimali.
I dati ottenuti hanno dimostrato un�efficienza sorprendente della fornace, fattore attestato soprattutto dalla qualit� delle ceramiche prodotte, cotte a temperature elevate (fino a 1006�), nell�arco di circa 12 ore. Il dato pirometrico risulta particolarmente rilevante per via delle affrettate condizioni di collaudo, inoltre � rilevante la notevole consistenza assunta dalla fornace a fine cottura, soprattutto in rapporto allo spessore, ancora sottile, della copertura (circa cm 6).

Il "clan" Gesti Ritrovati" di artigiani celtici a Trigallia:
Roberto Deriu: Dux furniorum
Mauro Casadio: Murator furniorum primum
Francesco Martelli: Ingenium furniorum


galleria immagini
Creative Commons License

~�m
Home | Chi siamo | La ricerca sperimentale | La divulgazione scientifica | La didattica | Links | E-Mail
^
^