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Ricostruzione sperimentale e utilizzo sistematico di una fornace celtica di tradizione indigena (Faenza, Ra - Novembre 2004)
Esperimenti continuativi di cottura su una fornace celtica dell�epoca di La T�ne (II� sec. a. C.)
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Questo ciclo di sperimentazioni rappresenta il primo studio di archeologia sperimentale compiuto su una fornace celtica specializzata d�epoca lateniana.
La fornace � stata ricostruita nel mese di ottobre del 2004, venendo impiegata in numerosi episodi di cottura, nell'arco di circa quattro anni.
Queste esperienze continuative hanno permesso di acquisire una notevole conoscenza sulle potenzialit� della fornace, consentendo la scoperta delle principali modalit� di utilizzo della struttura, i tempi di lavoro, le risorse necessarie alla costruzione, all'attivit� e alla manutenzione dell'impianto nel tempo.

LA DOCUMENTAZIONE ARCHEOLOGICA DI RIFERIMENTO

I modelli su cui si fonda la ricostruzione sono originali francesi datati alla seconda et� del Ferro. Ci si � riferiti in particolare alla zona sud-occidentale della Francia, dove sono stati individuati 32 siti (cronologicamente inquadrabili tra La T�ne finale ed et� augustea) caratterizzati dalla presenza di un centinaio di fornaci di spiccata tradizione Queste fornaci sono formate da uno o due prefurni, contrapposti ad una camera di cottura centrale di forma leggermente ellittica.

Il sito che ha fornito i dati per la ricostruzione della fornace � Barbezieux (Charente), dove � stato individuato un'atelier per la cottura formato da due batterie di fornaci bifocolari. Lo scavo delle strutture ha permesso d'individuare le camere di combustione e gli elementi del basamento del piano forato. Il riempimento della camera di combustione era inoltre costituito da molti frammeni della cupola e rottami appartenenti al piano forato, i primi fondamentali elementi per impostare ricostruzioni sperimentali affidabili dal punto di vista materiale e funzionale.

L�UTILIZZO DI PORTELLI MOBILI PER SIGILLARE L�INFORNATA

Nella seconda et� del Ferro l�uso di portelli � sicuramente diffuso da tempo, come dimostrano alcune tavolette fittili dipinte (pinakes), che illustrano l'impiego di portelli estremamente rifiniti gi� in fornaci greche di VI� sec. a.C., rendendo quindi verosimile l'utilizzo di strategie simili in fornaci pi� complesse e recenti come quelle lateniane. E� anche possibile che negli atelier pi� specializzati, dove le fornaci venivano sottoposte ad un uso intensivo, i portelli venissero cotti nelle fornaci prima di essere utilizzati, per garantire una solidit� ancora maggiore.
L'utilizzo sistematico della fornace ha evidenziato le principali modalit� di ripristino della struttura, tra un episodio di cottura e il successivo, confermando la possibilit� di impiegare pi� volte la fornace, giungendo anche a migliorarne le prestazioni.

EPISODI DI COTTURA NELLA FORNACE CELTICA

Fase pre-sperimentale (periodo di utilizzo preliminare alla sperimentazione per l'acquisizione di competenza specifica): 1/11'/04 - 30/3/'05 - 15/4/'05 - 16/5/'05 - 27/5/'05 - 30/5/'05

Fase sperimentale(episodi di sperimentazione affidabile confermata dalla stabilit� degli esiti):
1/6/'05 - 17/6/'05 - 15/7/'05 - 23/10/'05 - 29/10/'05 - 16/5/'06 - 25/5/'06 - 20/9/'06 - 27/2/'07 - 3/3/'07 - 14/5/'07 - 18/7/'07- 3/10/'07 - 21/06/'08 - 14/09/'08

Testo e sperimentazioni a cura di Roberto Deriu
Documentazione fotografica a cura di Maurizio Parabita

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

C. Sireix 1990. Officine de potiers et production c�ramique sur le site protohistorique de Lacoste � Mouliets-et-Villemartin (Gironde), Aquitania, tome 8.

J. P. Baigl 2000. Barbezieux, Les Petits Clairons (Charente), un atelier de potier du deuxi�me �ge du Fer, Aquitania, tome XVII.


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