Gesti Ritrovati - Home Page
  Home Page
  La Ricerca Sperimentale
Esperienze e progetti
Riproduzioni di originali
 
Il vaso a trottola
Il bicchiere "portauovo"
Riproduzioni di vasellame da mensa etrusco-padano conservate al Parco Archeologico del Forcello (Bagnolo San Vito, Mn)
Ceramica etrusca: il bucchero padano
Ceramica etrusco-padana»
Modello didattico di fornace etrusca (V° sec. a. C.)
Il guerriero celta
Il vaso che cammina
Modello didattico di fornace celtica (II° sec. a. C.)
ceramica celtica
Lavorare al telaio preistorico
Riproduzioni sperimentali conservate presso il Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola (Centro Visite “Rifugio Carnè” – Brisighella)
Artigianato dell' Età del Bronzo
La piccola “dea madre” emersa dalle acque
Artigianato neolitico
Ricostruire e utilizzare una lucerna di 2000 anni fa
  La Divulgazione Scientifica
  La Didattica
  Chi siamo
Links

gesti ritrovati

progetti di archeologia sperimentale

Via Ravegnana, 22 - 48018 Faenza (RA)

P.IVA 02262330398

tel. 346.8535529 - info@gestiritrovati.com

Dipartimento di Storie e Metodi per la  Conservazione dei Beni Culturali - Università degli Studi di Bologna - Sede di Ravenna

Il progetto "Gesti Ritrovati" è patrocinato dal

Dipartimento di Storie e Metodi per la
Conservazione dei Beni Culturali

Università degli Studi di Bologna
Sede di Ravenna

Home/ La ricerca sperimentale/ Riproduzioni di originali/
  pagine correlate:
» Vasi di Notte: cottura notturna di vasellame etrusco (Parco Archeologico del Forcello, Bagnolo S. Vito, Mn)
Ceramica etrusco-padana
Click per ingrandire
Click per ingrandire
Click per ingrandire

La ceramica etrusco-padana è caratterizzata da un impasto finemente depurato, il cui colore comprende le tonalità del giallo/rosso. Spesso i manufatti sono dipinti con la stesura di un’argilla molto depurata, distribuita sia internamente che esternamente al corpo del recipiente.
Il termine “etrusco-padana”, che indica questa particolare classe ceramica, si riferisce all’area di diffusione nel V sec. a. C., localizzata nella pianura padana dall’Adriatico fino a Rovigo e Mantova e da qui ai territori appenninici di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Parma verso sud.
La ceramica etrusco-padana al Forcello è documentata in molte forme, tra le quali la ciotola è quella più diffusa, caratterizzata da tipi differenti che possono essere raggruppati in base al profilo del corpo, basso e ampio oppure tronco-conico.
La ceramica etrusco-padana era un prodotto di lusso, destinato alla presentazione dei cibi e alla loro consumazione presso i ceti più elevati della popolazione etrusca e delle popolazioni limitrofe. L’analisi dei corredi tombali attesta infatti che anche i Veneti consideravano questi manufatti un bene di prestigio; ad Este ad esempio ciotole etrusco-padane sono state rinvenute in ricche sepolture femminili, in associazione a ceramica attica, gioielli in bronzo e argento (Casini 2005).

L’operazione di cottura delle repliche (7/7/’07) è stata eseguita all’interno della fornace sperimentale “a”, ricostruita da Gesti Ritrovati nel Parco Archeologico del Forcello, realizzato nell’area occupata in origine dall’antico abitato etrusco.

Riferimenti bibliografici

Casini 2005 S. Casini (2005), La ceramica di produzione locale: impasto, bucchero, etrusco-padana, in R.C. de Marinis (a cura di), L’abitato etrusco del Forcello di Bagnolo S. Vito (Mantova) – Le fasi di età arcaica, Mantova.


galleria immagini
Click per ingrandire Click per ingrandire Click per ingrandire Click per ingrandire Click per ingrandire
Click per ingrandire Click per ingrandire Click per ingrandire Click per ingrandire Click per ingrandire
Creative Commons License

~ƒm
Home | Chi siamo | La ricerca sperimentale | La divulgazione scientifica | La didattica | Links | E-Mail
^
^