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Novembre 2004: Realizzazione e collaudo di una fornace bifocolare in argilla (Faenza, Ra)
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Il forno bifocolare è caratterizzato da una camera di cottura centrale alimentata da due focolari contrapposti, secondo un modulo diffuso probabilmente già in età protostorica.

Il primo esperimento ha contribuito a chiarire l'efficienza e la funzionalità della struttura, fornendo dati interessanti riguardo (1) i tempi di realizzazione della fornace, (2) la durata del processo di cottura, (3) il quantitativo e la pezzatura del legname impiegato.

LA CERAMICA PRODOTTA

Per questo esperimento sono stati foggiati 12 manufatti ottenuti con lo stesso tipo di argilla, prodotta con metodi differenti e tagliata con quantità e qualità di materie degrassanti differenti. Gli oggetti sono stati prodotti utilizzando in massima parte chamotte (50%), mentre in misura minore sabbia marina (30%, 50%) e polvere di selce (20%).

CARATTERISTICHE TECNOLOGICHE DEL FORNO

Il forno è stato realizzato in 22 ore, utilizzando interamente risorse locali (terreno argilloso e armatura di materiale stramineo). Parte della struttura è stata scavata nel terreno a quote differenti (focolari esterni: - 20 cm; tunnel d'irradiazione termica: - 15 cm; camera di cottura: - 20 cm. I tunnel sono lunghi cm 50, alti cm 40 e larghi cm 30; la camera di cottura presenta un diametro di cm 50, ed è alta cm 80 compreso il camino. Per agevolare l'introduzione e l'estrazione dei manufatti all'interno della camera di cottura è stato costruito un portello laterale.

LA COTTURA

Il monitoraggio termico ha evidenziato il raggiungimento di temperature elevate (leggermente superiori agli 800°) in sole 8 ore complessive, mentre il periodo di raffreddamento ne ha richieste circa 15. Per il procedimento sono stati utilizzati kg 140 di carpino nero, in pezzature di cm 30-40 x cm 4-5 di diametro.


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