Ottobre 2005:il Forno degli Eroi a Taurinobrigas (Pecetto, To)
Il Forno vive ancora...a 300 km di distanza!
In occasione del festival di rievocazione Taurinobrigas Le colline dei Taurini, Gesti Ritrovati ha presentato tre momenti dedicati alla ceramica:
venerdì 30/9/'05 Elettra Occhini ha presentato la conferenza dal titolo "Ceramica celtica: tecniche di produzione e manufatti"; sabato 1/10 Roberto Deriu ha allestito una dimostrazione di cottura, proponendo la ricostruzione di un forno verticale; infine sabato 8/10 sono state presentate le ceramiche prodotte la settimana precedente nel Forno Taurino, e si è proceduto a dimostrazioni di manifattura.
LE CARATTERISTICHE DEL "FORNO TAURINO"
L'impasto necessario alla costruzione del forno (200 kg) è stato portato da Faenza assieme alla cupola già intrecciata (cm 60 x 60 circa); le ridotte dimensioni della struttura hanno permesso di ipotizzare la riutilizzazione della fornace in un altro contesto dato che, nel luogo della sperimentazione, non sarebbe stato possibile mantenere l'impianto.
Il forno è stato realizzato con un impasto sperimentale studiato per l'occasione e caratterizzato da argilla ricca di caolino (come negli originali archeologici di riferimento); Le dimensioni della struttura (cm 120 di lunghezza x 80 di altezza e 60 di larghezza) sono dimezzate rispetto alle dimensioni reali, soprattutto a causa dei ristretti tempi di realizzazione.
La costruzione della struttura è avvenuta in soli due giorni (tra giovedì 29/9 e venerdì 30/9, mentre l'operazione di cottura si è protratta dalla tarda mattinata di sabato 1/10 per 19 ore, circa. Domenica 2/10 si è invece proceduto all'estrazione del vasellame, composto da una dozzina di manufatti tra cui emergono forme d'uso cultuale e crogioli che saranno impiegati per operazioni sperimentali di metallurgia.
La cottura, al cui apice sono stati raggiunti 982°, è riuscita ottimamente, tutti i pezzi sono risultati integri e impermeabili.
ASPORTAZIONE E RIUTILIZZO DELLA STRUTTURA
Paradossalmente le operazioni più incredibili riguardanti questa esperienza sono avvenute dopo l'esperimento di cottura e un ruolo fondamentale in questo è stato rivestito dagli stessi Taurini, che oltre a partecipare alla costruzione del forno, hanno collaborato all'imballaggio della cupola superstite riuscendo anche a caricarla (senza danneggiarla!) sull'automezzo destinato a riportarla a Faenza.
Un ringraziamento speciale al Sig. sindaco di Pecetto
per l'interessamento e la copertura provvisoria durante la cottura, ad Adriano (vice-sindaco di Pecetto), Gianluca, Gianfranco, Paolo, Lorenzo e Stefania (Taurini), per la collaborazione durante le varie operazioni.
L'impossibilità di mantenere il Forno Taurino a Pecetto ha portato all'innesto della preziosa cupola "taurina" ,in caolino, sul forno bifocolare fisso di Gesti Ritrovati (presso il Podere Magnana, a Faenza), al posto della vecchia cupola. Durante queste delicate operazioni è stata fondamentale la collaborazione di Gaspare Scardovi e Francesco Martelli (Gesti Ritrovati).
L'innesto è riuscito e, dopo un'accurata fase di restauro, sono già state realizzate altre due cotture in questo forno dal passato quasi incredibile...